mercoledì 6 giugno 2018
sabato 16 dicembre 2017
LA CULTURA, ALTA e POPOLARE. Come nasce e come cresce un Festival, tra volontariato e territorio.

A fronte dell’immenso patrimonio culturale del nostro Paese, le recenti statistiche ci pongono agli ultimi posti della classifica europea per gli investimenti in questo importante settore, che contribuisce per molta parte alla crescita delle attività turistiche.
Nella Provincia di Sondrio, segnalata come una delle
zone italiane con la più alta qualità della vita, la scarsità di risorse umane
e finanziarie impegnate nella cultura fa però arretrare questo territorio a
posizioni poco lusinghiere.
Ancor prima che all’esiguità dei fondi disponibili,
il problema è legato a remore ancora molto difficili da rimuovere. Tra queste
il grosso malinteso che la parola “cultura” indichi solo un interesse di nicchia.
Nonostante queste difficoltà, ci sono soggetti
pubblici e privati che continuano a credere che operare in favore ed attraverso
la cultura, sostenerla, farne un elemento vitale e vitalizzante, stimolare alla
partecipazione, sia fondamentale per la crescita civile della società.
Il territorio valtellinese è un contenitore di spazi
culturali.
Quali le dinamiche di collaborazione fra Istituzioni,
Enti e Associazioni per favorire lo sviluppo di progetti ed eventi ?
Quali le motivazioni e le ricadute sociali ed
economiche delle iniziative sul territorio ?
Quali le nostre prospettive ?
In un interessante confronto tra la realtà locale e
quella delle città italiane che hanno legato il loro nome alle manifestazioni
culturali di maggiore successo, saranno ospiti a Teglio Flora Berizzi,
Direttore del Museo Statale di Palazzo Besta; Italo Scaietta, Presidente della
Federazione Italiana Amici dei Musei; Alessandro Della Casa, storico
collaboratore del Festivaletteratura di Mantova; Silvana Onetti, membro del
Comitato Nazionale per V centenario dell’ Orlando
furioso; Giorgio Baruta, fondatore del Comitato Promotore Orlando Furioso
in Valtellina 2016
Si parlerà di queste interessanti tematiche
Sabato 16 dicembre alle ore 11
nella Sala consiliare del Comune di Teglio
durante il convegno co-organizzato con l’Associazione
Bradamante:
domenica 24 settembre 2017
mercoledì 5 ottobre 2016
CONFLITTI DI RELIGIONE IN VALTELLINA E IN ALTRI TERRITORI ALPINI AL TEMPO DI LUDOVICO ARIOSTO (E DI TORQUATO TASSO)
CONFERENZA DI ALESSANDRO PASTORE
Professore emerito dell'Università degli Studi di Verona
Membro del Comitato Nazionale per il V centenario della pubblicazione dell'Orlando Furioso
TIRANO, mercoledì 12 ottobre 2016 ore 17,30
Biblioteca Civica Arcari
Professore emerito dell'Università degli Studi di Verona
Membro del Comitato Nazionale per il V centenario della pubblicazione dell'Orlando Furioso
TIRANO, mercoledì 12 ottobre 2016 ore 17,30
Biblioteca Civica Arcari
I festeggiamenti per i 500 anni della pubblicazione
dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto coinvolgono la Valtellina poiché in
questa valle alpina si trovano i più vasti cicli rinascimentali dedicati al
celebre poema. Un caso che continua a suscitare curiosità sulle motivazioni che
possono aver portato a queste particolari scelte iconografiche di matrice
letteraria. In particolare riferendosi alle decorazioni ariostesche di Castel
Masegra e del Salone d’Onore di Palazzo Besta e alla frequentazione, verso la
metà del ‘500, delle nobili famiglie di Sondrio, Teglio, Tirano, Bormio,
Chiavenna da parte di Ortensio Lando, propagatore in Italia le idee di Erasmo,
attivo negli ambienti eterodossi dell'Italia settentrionale, traduttore dell'Utopia
di Tommaso Moro, poligrafo presso lo stampatore Giolito De Ferrari (tra i più
importanti editori del Furioso), è d’obbligo porsi qualche domanda non solo su
cosa leggevano i Besta (tema conduttore della mostra in corso fino al 16
ottobre a Teglio presso il Palazzo Besta) o i Beccaria, i Guicciardi, i
Quadrio, o ancora gli Alberti e i Vertemate, ma anche in quale contesto storico
e sociale si consumavano dibattiti culturali e conflitti dovuti alla convivenza
tra diverse religioni.
Una risposta ci viene da Alessandro Pastore, Professore
emerito dell’Università degli Studi di Verona, Membro del Comitato Nazionale per
il V centenario della pubblicazione dell’Orlando Furioso, autore di Nella Valtellina del tardo Cinquecento.
Fede, cultura, società (Roma. Viella).
“Ristampato a distanza di quarant’anni, il libro di Alessandro Pastore
mantiene il suo carattere innovativo: un’avvincente storia sociale dei
conflitti religiosi scatenati in una valle alpina di frontiera a fine
Cinquecento. Dopo l’occupazione della Valtellina da parte dei Grigioni, la
Riforma protestante fa proseliti tra le comunità del cantone svizzero. Nella
valle, spiritualmente dipendente dal vescovo di Como, vi è un attrito fra due
poteri: la Valtellina sarà l’unica regione italiana a sperimentare una
tolleranza in materia di religione, sia pure continuamente corrosa dalla lotta
tra le due parti. Queste si contendono a suon di spada e di denari le anime dei
valligiani, con rapimenti, tradimenti, omicidi e un’attività di propaganda dai
tratti moderni. Sul rinnovamento religioso incide l’emigrazione degli uomini
che portano con sé le loro famiglie o al contrario devono abbandonarle,
comprano campi, vendono libri, si radicano nelle borgate montanare della nuova
patria.“
Alessandro
Pastore, dopo aver
studiato a Milano, Bologna e Londra, ha insegnato a lungo nelle Università di
Trieste e di Verona, tenendovi corsi di Storia moderna, di Storia delle
dottrine politiche e di Storia della medicina. In tempi recenti è stato
Honorary Research Fellow di Birkbeck College, University of London, nonché
Professeur invité presso la Maison de l’Histoire de l’Université de Genève. Tra le sue pubblicazioni si contano le
monografie: Alpinismo e storia d’Italia.
Dall’Unità alla Resistenza (Bologna: il Mulino, 2003); Le regole dei corpi: medicina e disciplina nell’Italia moderna
(Bologna: il Mulino, 2006); Veleno.
Credenze, crimini e saperi nell’Italia moderna (Bologna: il Mulino, 2010),
oltre alla cura editoriale – con J. Henderson e P. Horden - del libro The Impact of Hospitals, 300-2000 (Oxford
– Bern – Berlin: Peter Lang, 2007).
Inoltre ha curato, con Aldo Audisio, il volume CAI 150. 1863-2013. Il Libro (Torino: Museo Nazionale della
Montagna “Duca degli Abruzzi”, 2013). Nel 2015 è uscita una nuova edizione de Nella Valtellina del tardo Cinquecento.
Fede, cultura, società (Roma: Viella), con una introduzione di Massimo
Firpo.
Iniziativa promossa e sostenuta dal
Comitato Nazionale per il V centenario dell’Orlando Furioso (www.furioso16.it) organizzata da Associazione Bradamante e Comitato
Promotore Orlando Furioso in Valtellina 2016 ONLUS
con la collaborazione del Comune di
Tirano, Assessorato alla Cultura e della Biblioteca Civica Arcari
info
333.3783467-0342.702572
mercoledì 21 settembre 2016
GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2016
Sabato 24 settembre
PALAZZO BESTA partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio 2016
prolungando l'orario pomeridiano con una apertura straordinaria
dalle ore 17.00 fino alle ore 20.00
Il biglietto di ingresso al Museo ha il costo ridotto di 1 €
In questa speciale occasionealle ore 17.00 - 18.00 - 19.00
sono previste visite guidate gratuite alla mostra allestita a Palazzo Besta
per celebrare i 500 anni dell'Orlando Furioso
"ARIOSTO, ERASMO, ORTENSIO LANDO. COSA LEGGEVANO I BESTA.
Un'idea di biblioteca rinascimentale e dieci capolavori di arte contemporanea"
A cura del Comitato Promotore Orlando Furioso in Valtellina 2016
e dell'Associazione Bradamante
con la collaborazione del Polo Museale Regionale della Lombardia
e del Comune di Teglio
info mostra www.furioso16.it
333.3783467 - 0342.781208 -
0342.782000 (Consorzio Turistico)
martedì 23 agosto 2016
DALLA LUNA DI ASTOLFO AGLI EXOPLANETS
Giovedì 25 agosto presso il Teatro Comunale di Ponte in Valtellina, nel paese dell’Osservatorio astronomico Giuseppe Piazzi, una serata che unisce cultura umanistica e ricerca scientifica
IL VIAGGIO DI ASTOLFO SULLA LUNA
Federica Caneparo, ricercatrice (University of Chicago), Comitato Nazionale per il V centenario dell’Orlando Furioso
LE ULTIME FRONTIERE DELLO SPAZIO
Damiano Caprioli, astrofisico (University of Chicago)
Federica Caneparo, la ricercatrice della Normale di Pisa che ha indagato gli affreschi ariosteschi valtellinesi portandoli alla notorietà, racconta il viaggio di Astolfo sulla Luna e del sogno dell’uomo di andare nello spazio.
Damiano Caprioli, astrofisico, ci parla della scoperta degli exoplanets.
PONTE IN VALTELLINA, TEATRO COMUNALE
Via Roma, 5
Giovedì 25 agosto - h. 21.15
Ingresso gratuito
Per informazioni 333.3783467
http://www.furioso16.it/dalla-luna-di-astolfo-agli-exoplanets/
domenica 7 agosto 2016
ARIOSTO, ERASMO, ORTENSIO LANDO. COSA LEGGEVANO I BESTA.
Ariosto, 2014 - Manolo Valdès (Valencia, 1942) olio su tela di juta, 170 x 170 cm
UN'IDEA DI BIBLIOTECA RINASCIMENTALE
DIECI CAPOLAVORI DI ARTE CONTEMPORANEA PER L'ORLANDO FURIOSO
Alla metà del ‘500 il poligrafo Ortensio Lando, poliedrico divulgatore della cultura umanistica e del pensiero di Erasmo da Rotterdam, frequentò con una certa assiduità la famiglia Besta di Teglio. Nel suo libro La sferza de scrittori antichi e moderni di M. Anonimo di Vtopia alla quale è dal medesimo aggiunta una essortazione allo studio delle lettere, egli traccia l’idea di biblioteca ideale: fra gli autori moderni raccomanda in particolare “la nobil poesia del nobile Ariosto” giudicandola non inferiore a quella di Omero e di Virgilio.
Con l’Orlando furioso stampato a Venezia da Giolito De’
Ferrari, che ispirò i dipinti nel Salone d’onore, vengono esposte a
Palazzo Besta le cinquecentine che potevano essere nella ‘libreria’ di
una piccola corte rinascimentale tra le Alpi: gli Adagia e le Epistole di Erasmo da Rotterdam, i Sonetti e i Triomphi del Petrarca, l’Eneide
di Virgilio e le opere di altri celebri autori che sono tutt’oggi tra i
grandi classici della letteratura. Una sezione è dedicata ad alcuni
testi dello stesso Ortensio Lando che citano espressamente i Besta e il
loro parentado, il Palazzo di Teglio, la Valtellina, i prodotti tipici
di questo territorio.
Accompagnano il percorso 10 capolavori dedicati al volto dell’Ariosto e all’Orlando furioso,
opera di artisti di fama internazionale: dipinti e grafiche di Omar
Galliani, Ezio Gribaudo, Emilio Isgrò, Guido Peruz, Concetto Pozzati,
William Xerra, e il ritratto pop dell’Ariosto di Manolo Valdès ispirato a
Tiziano, mentre nel Cortile d’Onore sono installate le sculture
di Alik Cavaliere dedicate al celebre poema.
Nello studiolo è allestita la Sala Video con i materiali del Comitato Nazionale per il V centenario dell’Orlando Furioso.
A cura di: Associazione Bradamante e Comitato Promotore Orlando furioso in Valtellina 2016
Con la collaborazione di: MIBACT – Direzione Generale
Biblioteche, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Emilia
Romagna, Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia,
Polo Museale Regionale della Lombardia. Comune di Teglio, Fondazione
Palazzo Magnani di Reggio Emilia, Centro Artistico Alik Cavaliere di
Milano, Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza, Biblioteca Sormani di
Milano, Biblioteca Parrocchiale di Sondalo, Biblioteca Parrocchiale di
Bormio, Biblioteca Comunale Visconti Venosta di Grosio, Biblioteca
Comunale di Ponte in Valtellina, Biblioteca Comunale L. Della Briotta di
Ponte in Valtellina
TEGLIO, PALAZZO BESTA
Via Besta, 1
10 agosto – 16 ottobre
da Martedì a Sabato h. 10,00-13,00 / 14,00-17,00
Ingresso ore 10,00-11,00-12,00 / 14,00-15,00-16,00
Domenica h. 8,00-14,00
Ingresso h. 8,00-9,00-10,00-11,00-12,00-13,00
Per informazioni 0342.782000 – 0342.781208
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